"Anni
fa l'istituzione della Facoltà di Sociologia, a Trento, ha portato le tende in piazza e momenti di tensione
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L'antropologo Giovanni Kezich
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nella città, ma ha anche contribuito alla modernizzazione. Oggi forse il medesimo impatto si otterrebbe con la costruzione di un grande centro musulmano. Per stimolare la contaminazione si deve prestare attenzione all'ibridazione. Solo in questo modo nascono le idee che sono alla base dell'innovazione e dello sviluppo". Queste parole del direttore del Censis Giuseppe Roma, sulla "ibridazione necessaria" di genti e culture, giungono a conferma di un lungo processo storico che ha portato la nostra regione all'autonomia. Giovanni Kezich, antropologo, direttore del Museo degli Usi e dei Costumi della Gente Trentina di San Michele all'Adige (
Mucgt), così ricorda l'importanza della multiculturalità nella storia del Trentino: "Il Trentino faceva parte di una grande civiltà cosmopolita, il cui blasone più importante era quello di avere praticato per secoli un modello di
convivenza tra popoli diversi : la civiltà della Mitteleuropa asburgica. Proprio in virtù dell'appartenenza a questa civiltà il Trentino si è visto riconosciuto il diritto all'autogoverno". Persino la nostra autonomia, dunque, deriva dalla multiculturalità.