Shawn
Fracchia, australiano di origini italiane, nato nel 1967, è lettore d'inglese in una scuola media di Rovereto. Vive in Trentino da un anno e mezzo.
Come si trova in Trentino?
Per un australiano, vivere in Trentino è come vivere in un bel sobborgo. Mi piacciono le montagne. Dal punto di vista umano, voglio dire delle amicizie, mi sento un po' isolato. Ma in fondo abito a due o tre ore di treno da città importanti.
L'aspetto migliore del Trentino?
Qui nessuno ti frega. Dal punto di vista professionale, però, mi aspettavo che le scuole private fossero molto più qualificate.
Quali difficoltà ha incontrato qui?
All'inizio è stata dura, per molto aspetti: la casa, il lavoro, i documenti....Ora va meglio. Ma mi hanno fatto perdere molto tempo per ottenere il permesso di soggiorno. In questura non sono stati per niente gentili con me. C'è una burocrazia assurda.
Che impressione ha della gente trentina?
Credo che l'esperienza delle guerra li abbia davvero segnati. Dopo tanti scontri e tanti passaggi, non si aprono con facilità agli stranieri. Se fai una festa, poi, non sai mai se gli invitati andranno d'accordo.
Una proposta
Noi stranieri siamo abbandonati a noi stessi. Dovrebbe esserci un centro pubblico, comunale, provinciale o statale, oppure un'agenzia che si occupasse dei nostri problemi. Per cominciare basterebbe una bacheca con qualche informazione sulle case in affitto disponibili.
La frase
I trentini sono genuini, sono onesti, ma devono imparare un po' di più come accogliere questi stranieri che vengono qui. Io sono australiano, sono venuto qui in Trentino, ma mi hanno detto che qua le case non erano disponibili per gli extracomunitari. Il mio bisnonno, lui, ha dato la sua vita per l'Italia, sono venuto qua per imparare l'italiano, per vivere nel paese della mia origine, quindi mi sono sentito male. Ma sono convinto che dopo un po' di tempo le cose andranno meglio.