La
nostra provincia non ha dimenticato le tante storie di emigrazione di cui i trentini sono stati protagonisti. Per certi aspetti, la situazione si è rovesciata. Oggi più che mai convivono in Trentino nuovi idiomi, nuove culture e nuove esigenze. Più aumenta la circolazione delle merci - come la frutta tropicale, disponibile anche negli spacci cooperativi di paese - più aumenta la mobilità delle persone.
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Terra di confine, di transiti, di visitatori,
profughi e minoranze, il Trentino ha sempre avuto una vocazione alla multiculturalità
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E più la nostra comunità diventa
multiculturale. Terra di confine, di transiti, di visitatori, profughi e minoranze, il Trentino, dal punto di vista antropologico, è sempre stato un
bosco misto. Non senza qualche
difficoltà di comunicazione e di relazione con le diversità. C'è, infatti, chi vive questa situazione come una fasti-diosa frizione di spazi, come una sfida.
E' comprensibile. La cultura contadina e quella montanara sono sempre state un po' chiuse e diffidenti nei confronti dei
forestieri e delle novità in generale. Occorrono esperti in
mediazione culturale. Occorre imparare a gestire i conflitti che nascono dai pregiudizi o dai malintesi.
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Abbiamo bisogno di rifletterci anche nello sguardo degli altri
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La stampa e le reti televisive, dal canto loro, insistendo a classificare le persone secondo la loro appartenenza alla Comunità europea o meno (i comunitari e gli
extracomunitari), spesso alimentano una contrapposizione umanamente fasulla, che non aiuta l'
integrazione. Se si aggiunge il fenomeno della criminalità diffusa tra le fasce marginali della società, per quanto non specifico del Trentino, otteniamo così il "problema immigra-zione". Che purtroppo è diventato un problema di ordine pubblico, anziché di carattere sociale.
Qui si esplora il terreno del confronto, perché senza confronti la cultura sparisce. In condi-zioni di conservazione artificiale, l'attività di una
cultura protetta diventa soltanto difesa della propria tradizione e non progettualità del proprio futuro. In altri termini, abbiamo biso-gno di rifletterci anche nello
sguardo degli altri. Ecco perché andremo a cercare le voci dei molti trentini di adozione, provenienti dai Paesi più distanti. Ci racconteranno cosa fanno e come si trovano in Trentino, ci parleranno di loro e di noi. Qui ci sarà spazio per incontri significativi con la diversità: incontri difficili e casi di integrazione pacifica. Possibilmente, con un pizzico di
umorismo.