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Due
"fantascientifiche" cartoline postali, stampate nel 1905. Così, evidentemente, un secolo fa ci si immaginava il futuro di Trento: una città moderna e caotica, con piazza Fiera e piazza Dante attraversate da mezzi di trasporto, ordinari e straordinari (biciclette, carri, autobus, teleferiche e mongolfiere).
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Immagini tratte dal volume Trento nelle cartoline di ieri, testi di Gino de Mozzi e Mario Larcher, Quaderni di "Strenna Trentina", n° 2, Trento 1978.
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In queste rare immagini, tecnicamente bruttine ma significative, colpisce soprattutto la mobilità delle persone. Ed è emblematico che in omaggio a tale mobilità, ricorra, in primo piano, la figura di un elegantone africano. Cappello a cilindro, sigaro e bastone da passeggio, l'uomo ha un bel sorriso stampato in volto. E' un signore giunto in città per affari o per turismo.
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Immagini tratte dal volume Trento nelle cartoline di ieri, testi di Gino de Mozzi e Mario Larcher, Quaderni di "Strenna Trentina", n° 2, Trento 1978.
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In queste immagini vediamo trasposte le prime intuizioni sull'avvento della società multietnica. I "diversi" erano immaginati uguali a noi: opulenti, eleganti, integrati. Il signore africano di queste cartoline non somiglia affatto ai venditori ambulanti senegalesi che camminano per le strade di Trento agli inizi del XXI secolo. Le cose, si vede, sono andate diversamente.
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