Oggi
più che mai sono giunte a convivere in Trentino nuove esistenze e nuove esigenze.
Più aumenta la circolazione delle merci - come la frutta tropicale, disponibile anche
negli spacci cooperativi di paese - più aumenta la mobilità delle persone. E più la
nostra comunità diventa multiculturale. Terra di confine, di transiti, di visitatori,
profughi e minoranze, il Trentino ha sempre avuto una vocazione alla multiculturalità.
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Terra di confine, di transiti, di visitatori,
profughi e minoranze, il Trentino ha sempre avuto una vocazione alla multiculturalità
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Non senza qualche difficoltà di comunicazione e di relazione con le diversità. Cè,
infatti, chi vive questa situazione come una frizione di spazi, come una sfida. Alex
Langer diede una spiegazione antropologica di tale atteggiamento, che sarebbe dovuto
a un retaggio culturale. Leredità contadina implica una coscienza territoriale che
comporta una certa diffidenza nei confronti delle novità. Questa disposizione di fondo,
sostanzialmente conservatrice, opporrebbe quindi una sorta di resistenza immunitaria
agli elementi estranei.
La stampa e le reti televisive locali, dal canto loro, si ostinano a classificare in
categorie le persone di cui parlano, secondo la loro appartenenza alla Comunità europea
o meno (i comunitari e gli extracomunitari), una contrapposizione umanamente
fasulla, che non aiuta. Si aggiunga il fenomeno della criminalità, per quanto
marginale e non specifico del Trentino, e otteniamo così il problema immigrazione.
Erroneamente divenuto un problema di ordine pubblico, anziché di carattere sociale.
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Abbiamo bisogno di rifletterci anche nello sguardo degli altri
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Qui si esplora il terreno del confronto, perché senza confronti la cultura sparisce.
In condizioni di conservazione artificiale, lattività di una
cultura protetta
diventa soltanto difesa della propria tradizione e non progettualità del proprio futuro. In
altri termini, abbiamo bisogno di rifletterci anche nello sguardo degli altri. Ecco
perché andremo a cercare le voci dei trentini di adozione, italiani del meridione,
stranieri europei, asiatici, africani, sud e nordamericani. Ci racconteranno cosa
fanno e come si trovano in Trentino, ci parleranno di loro e di noi. Qui ci sarà
spazio per incontri significativi con la diversità: incontri difficili, ma anche casi
di integrazione pacifica e possibile.
Esiste poi una comunità trentina virtuale, composta da persone di origine trentina
che vivono singolarmente, o in comunità, altrove. Grazie alle nuove tecnologie, siamo
oggi molto più vicini agli emigrati e ai loro discendenti, che hanno dovuto e saputo
integrare la
zoca (la radice) trentina a culture altre. E fuori dubbio che il
frutto dellesperienza di queste persone potrà insegnarci la via del confronto. A
leggere con occhi nuovi la realtà quotidiana della piccola patria, ci aiuteranno anche
coloro che, dopo anni trascorsi allestero, sono tornati, i vu turnà.