Abdel Qader Sumaya
Porto il velo, adoro i Queen
Nuove italiane crescono

Milano, Feltrinelli, 2008

Sulinda ha trent'anni, studia all'Università di Milano per diventare interprete, ha due figlie, un marito e una casa da gestire. Vive, come molte delle sue coetanee, in una realtà dubbiosa e problematica, alla ricerca di una propria identità, che per Sulinda non consiste solo nel ruolo di moglie, madre e donna, ma in quello di straniera nel proprio Paese natale. Sulinda infatti appartiene alla cosiddetta Seconda Generazione, fatta di uomini e donne nati in Italia ma da genitori immigrati, e per questo non ufficialmente riconosciuti come cittadini italiani. A loro, giovani alla ricerca di una dimensione di equilibrio che integri antiche tradizioni e nuove aspirazioni, la legge non riserva altro che lunghe code agli sportelli della Prefettura, visti rinnovabili anno dopo anno, umiliazioni e difficoltà di ogni genere, piuttosto che opportunità da cogliere con speranza. Un racconto-verità di taglio autobiografico che, con uno stile pieno di humour, vuole abbattere il muro di diffidenza e pregiudizi che circonda i giovani musulmani italiani, facendo riflettere e sorridere al tempo stesso.
Alsanea Rajaa
Ragazze di Riad
Milano, Mondadori, 2008

Giudicato come caso politico, ancor prima che come caso letterario, il controverso libro della giovane scrittrice Rajaa Alsanea, definito l'equivalente saudita di "Sex and the city", ha fatto parlare di sé fin dalla sua prima uscita in Libano, tre anni fa. Al centro della storia si muovono quattro ragazze, simbolo della gioventù saudita contemporanea, tanto ricca da poter soddisfare ogni capriccio, pronta a cogliere la modernità in tutti i suoi variegati gusti e tuttavia trattenuta dalla forza della tradizione. Ricco di suggestioni, a tratti fiabesco come un romanzo a tratti crudo come un'inchiesta, "Ragazze di Riad" dipinge un mondo assieme vicino e lontano, nel quale le ragazze di Roma o di Milano ritroveranno i sentimenti tante volte provati nei confronti dei ragazzi che le hanno illuse e poi abbandonate, dei genitori che non le comprendono, della voglia di camminare sulle proprie gambe, mista alla paura di non farcela. Le ragazze di Riad sono una squadra speciale di giovani "normali", che attraverso internet comunicano al mondo il proprio desiderio di emancipazione, ma che prima di tutto sono alla ricerca del "vero amore".
Ballestra Silvia
Piove sul nostro amore
Una storia di donne, medici, aborti, predicatori e apprendisti stregoni

Milano, Feltrinelli, 2008

Nel 2004, la legge 40 sulla procreazione assistita sancisce in Italia il riconoscimento dei diritti dell'embrione; nello stesso momento, tutti i progressi fatti dalle donne in materia di controllo delle nascite, di prevenzione del dolore, di libertà di gestire il proprio corpo e la propria vita sono vanificati. Se l'embrione è considerato un essere umano con i suoi diritti, qualsiasi attentato alla sua vita è da considerarsi un assassinio. Questo è ciò che gridano le associazioni pro-life, questo il vessillo elettorale di molti partiti, questi i titoli in prima pagina sui giornali. Il clima anti-abortista pare diffondersi a macchia d'olio; nessuno sembra più condividere le battaglie che le nostre donne hanno combattuto fino a farsi chiamare streghe. Silvia Ballestra però, non si fida, e decide, con questa inchiesta indignata, di dare voce a chi vuol parlare: visita ospedali e centri di ricerca, intervista coppie, medici favorevoli o contrari, aperta ad ogni punto di vista, pronta a trovare il giusto mezzo che riconosca alle donne il diritto di scegliere.
Bartoloni Ilda
Come lo fanno le ragazze
Sex inchiesta

Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2008

"Se il Novecento è stato il secolo dell'emancipazione, il Duemila si preannuncia come il secolo della conquista di un'identità femminile che non si adatta più a un modello, a un desiderio e/o proiezione dell'uomo, ma che esiste di per sé e per se stessa?". Per rispondere a questa e altre domande, Ilda Bortoloni intervista ventidue donne, fra i 17 e i 34 anni, e ci rende l'immagine di un'identità femminile frammentata in molteplici sfaccettature, ma dominata dalla comune caratteristica per cui la dimensione del corpo risulta il collante di sentimenti, desideri, piaceri intimi e bisogni di riconoscimento. Proprio il corpo, svelato ed enfatizzato dal femminismo nella sua valenza politica, svincolato ormai dal controllo maschile, è oggi simbolo della sessualità femminile liberata. Ma in questa indagine, accanto alla narrazione senza remore della sessualità che testimonia l'avvenuta liberazione, affiora un universo intimo, spesso innocente che rimanda a una dimensione dove la conquista del piacere procede ancora tra paure e pudori, segreti e sogni.
Baumann Tania
Donna Isola
Ritratti femminili nel romanzo del Novecento

Cagliari, CUEC, 2008

La produzione letteraria sarda del Novecento è accomunata da una caratteristica ricorrente: la presenza rilevante della Sardegna e il ruolo di rilievo che la figura della donna occupa nell'intreccio. Alla luce di questa considerazione, evidente anche ad una prima sommaria lettura dei principali romanzi di autori sardi del secolo scorso, la Donna Isola citata nel titolo diventa quindi celebrazione della Donna sarda, ma anche metafora e simbolo del potere che l'Isola esercita sui suoi autori. Il saggio di Tania Baumann è un viaggio emblematico nella produzione dei principali scrittori sardi del Novecento, dalle Ceneri di Grazia Deledda a I passeri di Giuseppe Dessì, da Il giorno del giudizio di Salvatore Satta a Gli arcipelaghi di Maria Giacobbe, dall'Alice Salvatore Mannuzzu alla Dura madre di Marcello Fois. Romanzi forti e intensi, tra i quali l'autrice propone un accurato confronto per indagare un legame istintivo, che è quello tra l'Isola e le sue figlie, tra la Sardegna e il concetto di Isola manifestato da chi ha parole per raccontarla.
Bignardi Daria
Non vi lascerò orfani
Milano, Mondadori, 2009

Quando un genitore muore i figli rimangono orfani, qualunque sia la loro età. La morte di un genitore lascia nei figli un vuoto incolmabile e spesso richiama alla loro mente tutti i momenti della vita passata. Daria Bignardi parla della morte della madre Giannarosa, del grande lutto che l'ha colpita. Scavando nel dolore che sta provando, l'autrice allarga l'ambito della narrazione per accompagnarci lungo un profondo e intenso percorso autobiografico e di ricostruzione sociale e di costume. Con intensità e leggerezza ci parla della vita della famiglia e insieme della società italiana tra gli anni '60 e '70 del secolo scorso. Un racconto dove ai protagonisti famigliari si accompagnano una miriade di personaggi, una girandola di ricordi, immagini, parole, ricordate nel ricordare i genitori, sé stessa, la sorella. Daria Bignardi in questo intensissimo libro non parla della morte ma della vita vista nelle sue mille sfaccettature, nelle luci e nelle ombre, nelle gioie e nei dolori che la compongono. Un libro spesso commovente, ironico, divertente, ma soprattutto molto coinvolgente.
Brunini Federica
Il manuale della viaggiatrice
Milano, Morellini, 2008

Quante volte il piacere di una vacanza è stato seriamente compromesso dal tormento di stipare, nella ridicola capienza di appena 15 chili, tutto il guardaroba assolutamente indispensabile che durante l'anno trova comodamente posto in un armadio a sei ante? Quante volte, di fronte a valigie ribelli, beauty straripanti e compagni poco collaborativi si è avuta la tentazione di sabotare programmi da sogno tanto attentamente organizzati? Questo prezioso manuale può costituire un valido aiuto per tutte quelle donne che, di fronte a cotanta fatica, si lasciano sopraffare dalle comodità domestiche a discapito del fascino di paesaggi esotici, città da sogno e favolose sessioni di shopping. Dalla A di aereo alla Z di zone off limits, l'autrice, scafata viaggiatrice immune allo stress, offre molti eccellenti consigli su come affrontare una vacanza perfetta: da come confezionare la valigia esemplare a come scegliere alberghi e mezzi di trasporto, da come gestire cuccioli e bambini a come scegliere la compagnia ideale, prima che sia troppo tardi, e non si possa più cambiare il biglietto e tornare indietro.
Cibrario Benedetta
Rossovermiglio
Milano, Feltrinelli, 2008

Rossovermiglio è il nome di un vino, che rappresenta per la protagonista di questo romanzo il lieto fine di un'audace avventura, iniziata nella Torino degli anni venti e conclusasi in Toscana ai giorni nostri. L'incipit è quello di molte storie: c'era una volta una ragazza sottomessa alle convenzioni sociali, data in sposa dal padre ad un uomo che non amava e costretta a vivere una vita di finzione. La trama è invece quella di un romanzo rocambolesco: la giovane si ribella, fugge dal matrimonio e si rifugia in una tenuta inospitale delle campagne senesi, "La Bandita", che ama fino alla fine dei suoi giorni e trasforma in un luogo incantato, culla di sogni e di conquiste, nonostante la guerra, le difficoltà economiche, i dolori di un amore impossibile. E i bagliori rosso vermiglio del vino che la protagonista produce riflettono la storia di una donna coraggiosa che, ormai anziana, ripercorre con la lucidità di una ventenne le trame di un'esistenza intensa, svelando al lettore passioni e segreti che, come in tutte le storie di vita, attraversano il confine tra realtà e apparenza, verità e menzogna, torto e ragione
Craveri Benedetta
Amanti e regine
Il potere delle donne

Milano, Adelphi, 2008

Principesse, cortigiane, regine, le donne che Benedetta Craveri presenta in questo libro sono personaggi storici molto noti. Donne di potere, che hanno lasciato nella storia dell'umanità segni indelebili e indimenticabili della loro esistenza. Esaltate o denigrate da miriadi di biografie, romanzi, film, opere teatrali, ritratti di spessore che hanno fatto di loro degli esempi, nel bene e nel male, le amanti e le regine raccontate in queste pagine sono protagoniste di vite straordinarie e spesso incredibili. In questo libro sfilano insieme in una lunga sequenza che va da Caterina de' Medici a Maria Antonietta, dai primi decenni del XVI alla fine del XVIII secolo. Una collana di gemme della storia al femminile rappresentate nei loro successi e insuccessi, nelle alte vette e negli abissi profondi che nelle loro vite hanno toccato. Con uno stile elegante, l'autrice ci conduce con leggerezza tra le corti rinascimentali, nei castelli, nell'intimo delle stanze private svelando con curiosità e profonda cultura i segreti più profondi, le ambizioni più nascoste di donne dotate di poteri straordinari.
Davis Angela
Aboliamo le prigioni?
Contro il carcere, le discriminazioni, la violenza del capitale

Roma, Minimum fax, 2008

Intellettuale di fama internazionale, Angela Davis è stata fin dagli anni Sessanta la paladina di una delle più importanti e difficili battaglie per i diritti civili: la soppressione delle carceri. Militante di ideali progressisti, in questo saggio lucido e intelligente, attacca il modello democratico americano, secondo lei fondato su un sistema economico "carcerario-industriale". I due milioni e mezzo di persone detenute nelle prigioni americane sarebbero infatti rinchiuse per motivi meno attinenti alla sicurezza e alla giustizia di quanto si possa credere. Quelle che il sistema giudiziario chiama carceri, secondo l'autrice, sono piuttosto uffici di collocamento, dove donne abusate e farmacologizzate, neri e ispanici detenuti in condizioni di degrado, privati di assistenza sanitaria e di istruzione, costituiscono manodopera preziosa e gratuita per il capitalismo violento delle grandi corporation. Un'accusa al sistema carcerario che può essere letta come espressione di resistenza contro tutte le forme di oppressione.
de Beauvoir Simone
Il Secondo sesso
Milano, Il saggiatore, 2008

Torna, con una nuova veste editoriale, un classico del pensiero femminile, Il secondo sesso di Simone de Beauvoir, uscito nel 1949 e diventato da allora una tra le opere fondamentali del '900. Il saggio, caratterizzato dalla grande capacità analitica dell'autrice e arricchito in questa edizione da un'introduzione di Julia Kristeva e dalla postfazione di Liliana Rampello, presenta la donna dal punto di vista biologico, psicanalitico e storico. Analizzata dapprima con gli occhi del "sesso forte", che ne mettono in evidenza la tradizionale condizione di subordinazione, viene in seguito studiata in ogni fase della sua vita (dall'infanzia all'iniziazione sessuale, dalla maturità alla vecchiaia) e in relazione ai comportamenti che la caratterizzano nelle varie situazioni di cui può essere protagonista (come madre, amante, moglie, prostituta, lesbica, innamorata, mistica). Avvalorando le sue tesi con il parere di illustri studiosi, l'autrice presenta come necessità sociale l'indipendenza ed integrazione del secondo sesso nel tessuto economico, politico e giuridico, essenziale, a suo parere, per garantire la libertà di entrambi i sessi.
De Gregorio Concita
Malumore
Esercizi di resistenza al dolore

Milano, Mondadori, 2008

La resistenza al dolore è una delle più disarmanti capacità femminili: mariti violenti, compagni sleali, donne picchiate per fragili pretesti dominano ogni giorno le pagine dei giornali, scuotono le coscienze dagli schermi televisivi. Quella di cui si sente parlare è spesso una violenza subdola, che approfitta della confidenza e della fiducia; opportunista, che si serve della devozione e dell'abitudine; spietata, che conta sulla resilienza delle proprie vittime per dare sfogo a rabbia e frustrazione. Una violenza feroce che non risparmia nessuno: colpisce madri anonime e mogli sconosciute, professioniste di successo e donne di spettacolo, sottolineando lacrima su lacrima la degenerazione della nostra società e dimostrando quanto l'amore possa essere stravagante, così arrendevole, così condiscendente. Concita De Gregorio in questo saggio ad indagare le ombre dell'amore e lo fa raccontando, capitolo dopo capitolo, storie appassionanti e commoventi di donne che nell'illusione di poter cambiare il corso delle cose si sono abbandonate per anni ad un arido malamore.
de Villepin Emmanuelle
La ragazza che non voleva morire
Milano, Longanesi, 2008

Il destino di Madina è scritto. Il suo Paese, padre severo ed esigente, ha venduto sua figlia ad uno sposo feroce, e l'ha spinta all'altare con un corredo di esplosivo, che cinge fianchi nati per vita e gioia, e destinati invece a morte e dolore. Madina non è però una donna arrendevole, e sull'orlo della fine è la vita che sceglie. Decisa a non soccombere alla brutalità degli avvenimenti di cui è stata protagonista, violata da soldati ubriachi, espropriata ancora bambina dell'amore della propria famiglia, Madina possiede una dote di amore e speranza, fatta dell'impegno di personaggi forti e coraggiosi, come il nonno che in Cecenia l'ha cresciuta, lo zio che al posto dell'abbandono ha scelto la ribellione e i giornalisti francesi determinati a salvarle la vita dalla ineluttabilità del destino. La vicenda narrata in La ragazza che non voleva morire è appassionante, ricolma di amore e di un eroismo che, al di là della cronaca agghiacciante di un Paese in guerra, fa sentire l'eco delle voci di tutti coloro che credono sia possibile dare alla storia una svolta positiva e cambiare lucidamente il corso degli eventi.
Dirie Waris
Figlie del dolore
Milano, Garzanti, 2008

Le pratiche di mutilazione genitale femminile sono più diffuse oggi di quanto si possa credere, e non solo negli sperduti villaggi dell'Africa sub-sahariana. Anche in Europa, nelle metropoli civilizzate, non è raro incorrere in donne violate, private della loro sessualità. Da anni persone coraggiose si battono per l'epilogo di questa tortura. Waris Dirie è una di loro; insieme alla giornalista Corinna Millborn ha realizzato un'inchiesta approfondita, i cui risultati sono a dir poco disarmanti: di fronte alle 500.000 bambine che in Europa sono a rischio di infibulazione, la Francia è l'unico paese che ha riconosciuto tale pratica come reato. In nessuno degli altri paesi del nostro continente la mutilazione genitale femminile è considerata un serio movente per concedere asilo politico a donne spaventate, che cercano di fuggire da un amaro destino. Figlie del dolore è la denuncia di una tortura che colpisce milioni di donne, ma è anche un grido di libertà, un incitamento alla ribellione, l'incoraggiamento di cui molti hanno bisogno per impegnarsi una volta per tutte per cambiare consuetudini disumane.
Ferrera Maurizio
Il fattore D
Milano, Mondadori, 2008

Tradizionalmente riconosciute come detentrici delle funzioni procreative indispensabili alla crescita demografica di un Paese, le donne hanno altro e più decisivi poteri per lo sviluppo delle nazioni, che nascono dalle loro istintive doti di impegno, dedizione, coraggio e capacità di ripresa: quello che i recenti studi economici e sociologici definiscono il "Fattore D". Negli ultimi mesi si è parlato molto degli interventi necessari a riavviare il progresso italiano: mercati più efficienti, una maggiore liberalizzazione, un carico fiscale più leggero. Tutti argomenti che Maurizio Ferrera riconosce, in questo saggio, indispensabili, insieme però ad un altro tema rivoluzionario, che insiste sull'impegno femminile nel mondo del lavoro e nasce dalla constatazione che, nell'ultimo decennio, l'incremento dell'occupazione femminile nei paesi sviluppati ha contribuito alla crescita globale più dell'intera economia cinese. Largo alle donne, quindi, e al loro ruolo di motore del sistema economico mondiale. Un punto di vista innovativo che rende esecutivo per il "gentil sesso" il ruolo di primo piano già da anni sostenuto dalle pari opportunità.
Fiemeyer Isabelle
Coco Chanel
Roma, Castelvecchi, 2008

Genio "inventivo e saccheggiatore", Coco Chanel è la protagonista indiscussa di un mondo intrigante. Nata in una famiglia di umili origini, Gabrielle, in arte Coco, lascia la provincia e conquista il mondo. Lancia mode, abbatte convenzioni, libera le donne da lacci e corsetti; inventa "la povertà per miliardari, la semplicità dispendiosa, la ricerca di quel che non attira l'occhio", conquista Francia, Europa, Stati Uniti, crea miti, icone di stile, bisogni immortali. Amante e mecenate di artisti e poeti, amica di personaggi celebri come Picasso, Cocteau, Stravinskij, ha il dono di saper conquistare la confidenza dei grandi e di affascinare il mondo intero, che la venera e le consacra un culto. Una donna, Coco, che sembra aver vissuto tutto: la povertà e il successo, la ricchezza e la guerra, l'amore e l'abbandono. Basandosi su materiale d'archivio e testimonianze inedite, Isabelle Fiemeyer scrive una biografia ammaliante, rivelando dietro l'immagine pubblica la verità e il mistero di una donna tormentata "fino all'ultimo respiro".
Gilman Susan J.
Ragazze non troppo perbene
Se vuoi una cosa, prendila!

Casale Monferrato, Piemme, 2008

Essere carine? Nemmeno per idea. Passare i pomeriggi a sbuffare su un tapis roulant per perdere due chili di troppo? Quando mai... Iniettarsi roba strana nelle labbra o dentro le rughe? Ma siamo matte? Prendiamo tutta la nostra energia e collochiamola al posto giusto: mettiamola al servizio dei nostri sogni, delle nostre aspirazioni, della nostra felicità. E se dentro questi sogni e queste aspirazioni non c'è la minima traccia di un uomo decente, pazienza. Possiamo essere felici lo stesso. La condizione umana è dura, non rendiamola ancora più diffcile diventando schiave di tutte le scempiaggini che leggiamo sulle riviste o che ci propina la televisione su come dovremmo essere per piacere agli uomini. Smettiamola di essere terrorizzate davanti alla bilancia e allo specchio, e cominciamo a costruirci le nostre regole per accalappiare la vita. È arrivato il tempo delle ragazze cattive: ironiche, originali, divertenti, capaci di ridere, chiedere un aumento di stipendio, mangiarsi con gusto un tiramisù e mandare a quel paese chi le vorrebbe soltanto belle e rigorosamente sceme.
Grandi Irene, Cotto Massimo
Diario di una cattiva ragazza
Milano, Mondadori, 2008

"Sono una freccia. Sempre in movimento". Queste sono le parole che mettono in moto il racconto, ed è proprio l'idea di un'attività incessante quella che guida il lettore tra le pagine di questa autobiografia, curata dal giornalista Massimo Cotto, dove Irene Grandi tesse con fili variopinti la trama disordinata eppure armoniosa della sua vita di artista. Dagli esordi nel coro di una chiesa all'incontro con personaggi illuminanti (primo fra tutti Vasco Rossi, autore di molte sue canzoni e che una volta le disse "se fossi una donna, sarei come te"), capitolo dopo capitolo la cantante stupisce, commuove e colpisce con il resoconto avvincente e spontaneo di scelte imprevedibili, esperienze irrequiete, momenti di disarmante notorietà alternati ad altri di pacata riflessione, sempre alla ricerca di nuove direzioni, di nuove prove da superare. Apparentemente destinato ad un pubblico di fan, Cattiva ragazza è piuttosto un inno al libero arbitrio, la testimonianza, sincera fino allo scandalo, della carriera di una donna che ha saputo scegliere gli abiti giusti per affrontare la vita secondo le proprie inclinazioni.
Gruber Lilli
Streghe
La riscossa delle donne d'Italia

Milano, Rizzoli, 2008

"Tremate, tremate, le streghe son tornate!", con questo grido di battaglia migliaia di donne hanno dato il via ad una rivoluzionaria campagna di emancipazione che è sfociata nell'attuale indipendenza e autonomia del "gentil sesso". Le streghe sono tornate, ma non a cavallo di scope; dall'alto dei loro tacchi sono planate sulle poltrone del potere politico, economico, giuridico e massmediatico della società attuale. Una società che, finalmente, declina le proprie voci anche al femminile, come dimostrato dalle interviste che Lilli Gruber ospita all'interno di questa inchiesta giornalistica, raccolte presso le più significative personalità femminili del panorama attuale, italiano ed europeo. Da Rita Levi Montalcini a Gianna Nannini, da Rossana Rossanda a Luciana Littizzetto, da Laura Morante a Mara Carfagna, Streghe racconta storie di donne che ce l'hanno fatta, le cui vicende possono rappresentare simbolicamente tutto l'universo femminile che nei secoli ha saputo conciliare aspirazioni e bisogni, ha tesaurizzato sudore e lacrime per ottenere la soddisfazione di raggiungere mete che tradizionalmente gli erano state negate.
Guène Faïza
Alhème, quasi francese
Milano, Mondadori, 2008

Dietro i palazzi di Parigi, i viali infiniti e i giardini curati, le torri svettanti e i locali alla moda, si nasconde un mondo fatto di miseria, eppure pieno di colori e suoni suggestivi ed esotici, di speranze e desideri, delusioni e successi, di coraggio e volontà. È dura la vita al di là delle luci: uomini e donne rabbiosi vivono estirpati dai loro paesi, non più stranieri, non ancora francesi. È duro affrontare un presente vago, specialmente se hai ventiquattro anni e te ne senti addosso quaranta. Se hai perso la madre, tuo padre è invalido e tuo fratello è uno scapestrato sempre a caccia di guai. Specie se sei algerina, e devi fare i conti con le scadenze dei permessi di soggiorno. Ma Ahlème è una ragazza forte e piena di risorse: si arrangia con mille lavoretti, conta sui consigli di una vicina di casa che le fa da mamma, e non si fa troppe illusioni sull'amore dei ragazzi. La vita è una vera battaglia, ma Ahlème sa combattere, usando le armi dell'umorismo, della tenerezza e del disincanto. Dopo il successo di Kif Kif domani, la giovane Guène si conferma come uno dei più promettenti talenti della narrativa franco-algerina.

Il libro delle ragazze
Roma, Arcana, 2008

L'adolescenza è una fase critica nella vita di una donna: dalla linearità dell'infanzia si passa ad un turbine di cambiamenti,fisici e psicologici, dai quali si generano dubbi, insicurezze e paure troppo spesso causa di scelte sbagliate. Il libro delle ragazze è una raccolta di consigli al femminile, nata dall'esperienza di un gruppo di giovani donne della St. Stephen's Community House, un'organizzazione no-profit di Toronto, unite nella missione di offrire alle proprie coetanee tutte le risposte ai temi più scottanti e misteriosi di questo periodo della vita, in genere poco approfonditi dai canali informativi: dai rapporti di coppia alle esperienze sessuali, dalla gravidanza alla contraccezione, dalle malattie sessualmente trasmissibili alla violenza sessuale. Censurato dalle associazioni pro-life americane, il libro raccoglie esperienze personali, interviste a medici ed esperti, poesie e racconti tutti caratterizzati dalla schiettezza che contraddistingue il mondo dell'adolescenza. Il risultato è una miscela esplosiva di suggerimenti ed esempi: una guida schietta utile per affrontare gli anni della pubertà con consapevolezza e lucidità.
Kacimi Mohamed
Boxala
Canti delle donne d'Algeri

Roma, Donzelli, 2008

Boqala è una parola evocativa: richiama alla mente notti calde e profumate di spezie, donne dai grandi occhi scuri adagiate su morbidi cuscini ricamati, risate limpide, conversazioni intime infiammate da aromatiche bevande. Sono riunioni riservate, quelle osservate con gli occhi della mente, compiute intorno ad un boccale, la boqala, riempito con l'acqua di sette sorgenti. La parola invoca antiche tradizioni, figure di donne autorevoli e sagge, gesti e cerimonie di un passato lontano. Eppure la Boqala è un rito di divinazione e poesia ancora oggi custodito dalle donne algerine: riunite intorno ad un braciere acceso, giovani, spose, madri e vedove di Algeri, di Cesarea, Béjaïa o Collo, lasciano cadere nel boccale i loro gioielli, le loro paure e le loro speranze. La più anziana del gruppo richiama le altre alla concentrazione, la più giovane mette a disposizione la sua purezza come tramite tra il mondo della veglia e quello dei sogni, e dal boccale scaturiscono piccole poesie, di quattro o cinque versi, che nascondono incitamenti o dissuasioni, e rimangono nella memoria come opere poetiche ricche di vitalità e incanto.

L'arte delle donne
Dal Rinascimento al Surrealismo

Catalogo della mostra (Milano, 5 dicembre 2007-9 marzo 2008)
Milano, Federico Motta, 2008

Chi conosce Marianna Elmo, le sorelle Coroneo, Tigiù, Marianna Candidi Dionigi, Beatrice Ancillotti Coretti, Plautilla Nelli, Edina Altara, Rosalia Novelli, Valeria Vecchia, Pina Calì, Dorothea Tanning? Una mostra tenuta a Milano dal 5 dicembre al 9 marzo 2008, ha raccolto le opere di queste illustri sconosciute assieme a quelle di artiste più famose. Una esposizione di opere di artiste dalla grande creatività; donne che hanno fatto delle arti figurative la propria vita e alle quali il tempo non ha dato la fama e la gloria di Tamara de Lempicka e Frida Kahlo. Artiste le cui invenzioni mostrano la pazienza e la tensione di chi non può permettersi di sbagliare, di chi trasferisce nell'arte le grandi doti tecniche dell'artigianato femminile, di chi lavora nell'anonimato, di chi tesse ricami, inanella pietre, con risultati spesso perfetti. Alcune di loro hanno cercato di farsi riconoscere, di testimoniare non solo l'esecuzione ma anche l'invenzione della propria arte, hanno avuto la tentazione di uscire allo scoperto per poi rifluire nell'oscurità.
Laura D.
Pagami
Studentessa, 19 anni, prostituta part-time

Milano, Sonzogno, 2008

Fenomeno diffuso da qualche anno in quasi tutta l'Europa, la prostituzione studentesca diventa oggetto di un romanzo-confessione, scritto da una studentessa francese nemmeno ventenne, incapace, con lavori saltuari, di arrivare a fine mese tra tasse universitarie, libri di testo e affitti esorbitanti. Dimagrita dieci chili perché non riesce neppure a fare la spesa, Laura D. non ci pensa due volte quando su Internet scopre la possibilità di racimolare facili guadagni in cambio di sesso occasionale. E la prima volta sono ben 250 euro: abbastanza per convincerla a provarci di nuovo. Comincia così una doppia vita, fatta di disciplina durante il giorno e di trasgressione la notte. Finché Laura si rende conto di quanto questa vita sia difficile da gestire, e decide di abbandonarla, di darsi una nuova opportunità, trasferirsi altrove e ricominciare da capo. Un romanzo senza filtri, che ha sollevato polemiche e interrogativi su un tema tanto attuale quanto sconfortante: la tendenza da parte delle nuove generazioni ad abbandonare una moralità considerata antiquata a vantaggio di una dissolutezza tuttavia deludente.
Lerro Lucrezia
Certi giorni sono felice
Milano, Bompiani, 2008

L'amore di una madre per la propria figlia è fatto di istinti e di conquiste. È un sentimento innato, alimentato dai piccoli progressi che si registrano giorno dopo giorno nella formazione di una creatura indipendente, forte, apparentemente invincibile. Finché non subentra la malattia, e l'amore comincia ad urlare. "Certi giorni sono felice, altri vorrei uccidermi"; è questo ciò che si prova di fronte al dramma: queste sono le parole gridate dalla disperazione e dalla solitudine di una madre costretta ad assistere quotidianamente al fallimento del proprio ruolo. Con uno stile indisciplinato e una narrazione schietta, Lucrezia Lerro racconta l'esperienza di una donna alle prese con una figlia bulimica, spettatrice partecipe di un calvario quotidiano, costretta a prostituirsi per garantirle la giusta assistenza. Una storia commovente, che accompagna il lettore sulle strade di un paese indifferente e maldicente, la cui autenticità richiama ad un dovere fondamentale: assumere una posizione nei confronti di un dramma sociale troppo possibile per non essere preso sul serio.
Levi Montalcini Rita
Le tue antenate
Donne pioniere nella società e nella scienza dall'antichità ai giorni nostri

Roma, Gallucci, 2008

Dopo Eva era africana, Rita Levi Montalcini torna a scrivere per le adolescenti, per le ragazze di oggi spaesate tra ambizioni e paure, per dimostrare loro che la determinazione, il coraggio e l'intelligenza permettono di ottenere risultati grandiosi. Le tue antenate è la storia di settanta donne, vissute dal V secolo fino al giorno d'oggi, offerte alle lettrici come punti di riferimento: figure innovative, fiere e rivoluzionarie, costrette a vivere all'ombra dei maschi di famiglia, talvolta addirittura derubate dei propri meriti, che a dispetto di difficoltà e impedimenti hanno saputo affermarsi e diventare protagoniste in molti campi del sapere. Dalla filosofa alessandrina Ipazia fino a Margherita Hack, la "signora delle stelle", passando per personalità come Marie Curie, Rosa Luxemburg e Rosalind Franklin, che con le loro scoperte nel campo della fisica, della politica e della genetica hanno giocato un ruolo fondamentale per il progresso mondiale, l'autrice racconta di vite private e carriere professionali costellate di diffcoltà e rifiuti, ma dominate tutte da un'esemplare volontà di affermazione.
Mazzucco Melania G.
La lunga attesa dell'angelo
Milano, Rizzoli, 2008

Prima parte di un dittico dedicato alla vita del Tintoretto, questo romanzo racconta la storia di una passione ardente. Lo scenario è quello della Venezia della fine del '500; i protagonisti sono un tormentato pittore, Jacomo Tintoretto, pronto a tutto per affermare il proprio talento, e la sua famiglia, sacrificata e rinnegata in nome dell'arte e del successo. Unica superstite in questa strage degli affetti è una figlia illegittima, Marietta, amatissima dal padre, educata alla musica e alla pittura per restargli accanto. Strumentalizzata, vestita da maschio, è lei la redenzione del pittore, lei che gli apre gli occhi alla fine della vita e gli mostra ciò per cui vale la pena vivere e morire. Attraverso la vicenda di una personalità complessa, di un uomo ironico, bugiardo ed imbroglione, il romanzo esalta in realtà il ruolo di una donna singolare, dominata dall'amore e dal coraggio, determinata a trovare il proprio ruolo in una società patriarcale a cui non soccombe, ma che guida e dirige con sensibilità e tenerezza. La storia di molte figlie, madri e sorelle che sacrificano se stesse per curare gli uomini che amano.
Pivano Fernanda
Diari (1917-1973)
Milano, Bompiani, 2008

I diari di Fernanda Pivano ripercorrono le tappe fondamentali della vita di questa autrice, a partire dalle sue origini e dal contesto familiare e culturale in cui inizia la sua formazione letteraria. Un viaggio intimo che ha inizio con gli anni universitari e che approda alla scoperta e all'esplorazione, negli anni Cinquanta, del "Nuovo mondo" dei narratori americani, conosciuti in Italia grazie all'opera di grandi intellettuali quali Cesare Pavese ed Elio Vittorini. La giovane Fernanda si reca in America per incontrare ed osservare sul campo i maestri della nuova narrativa; lì scoprirà un mondo di sogni, ideali e valori che non si stancherà più di celebrare. Dal pacifismo di Norman Mailer, ai maestri della beat generation, quali Ginsberg, Kerouac, Corso, Ferlinghetti, che hanno fatto della vita una forma di letteratura, fino a Don DeLillo e ai minimalisti. Un viaggio americano fra le contraddizioni e le speranze segrete di un grande Paese, che si conclude nel 1973, quando il rapporto tra Fernanda Pivano, l'America e i suoi narratori subisce una lacerazione.
Rodriguez Deborah
La parrucchiera di Kabul
Casale Monferrato, Piemme, 2008

L'Afghanistan del terrorismo è fin troppo noto alle cronache mondiali. Ciò che i media di solito tacciono, però, è che dietro la politica e le strategie militari esistono e vivono individui con una storia privata di passioni e dolori, inclinazioni e speranze. È questa la prospettiva offerta da Deborah Rodriguez, parrucchiera del Michigan che decide di rompere con il proprio passato e unirsi a una delle missioni umanitarie che hanno seguito l'invasione statunitense. Sorge così nella capitale afgana la Kabul Beauty School, una scuola per estetiste, nata con l'intento di ridare la speranza a quelle centinaia di donne maltrattate e offese, ferite nella dignità e mutilate della femminilità dal terrore talebano. Una raccolta di storie, quella de La parrucchiera di Kabul, che danno voce alle migliaia di donne ricattate, violate nel cuore dell'infanzia, costrette a partorire senza assistenza medica, incarcerate per l'unica colpa di essersi ribellate a matrimoni senza amore. Una voce forte, quella delle donne di Kabul, in grado di penetrare tra le fitte trame dei burqa e superare barriere all'apparenza invalicabili.
Sapienza Goliarda
L'arte della gioia
Torino, Einaudi, 2008

Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1998 da Stampa Alternativa, ma apprezzato dalla critica solo oltralpe, L'Arte della Gioia, romanzo postumo di Goliarda Sapienza, è l'opera-- scandalo di una scrittrice italiana audace e singolare. Nata a Catania da una famiglia socialista, Goliarda Sapienza ricevette una formazione originale, tutta concentrata nel piccolo universo anarchico della propria casa, fortemente orientata allo sviluppo di una ricca diversità di pensiero, che traspare chiaramente nelle pagine di questa opera. La storia è quella di Modesta, nata il primo gennaio del 1900 in una povera casa di una terra ancora più povera, ma destinata, diversamente da quanto poteva lasciar prevedere il suo nome, ad una vita di avventura, di scandalo e di coraggio, di violenze e libertà che passo dopo passo la conducono, appunto, al traguardo della gioia. Ne nasce il ritratto di una donna capace di costruire il proprio essere scelta dopo scelta, errore dopo errore, con la coscienza, la volontà e la gioia di essere niente più che se stessa.
Schelotto Gianna
E io tra di voi
Le amanti e le loro illusioni

Milano, Mondadori, 2008

Il melanconico refrain della canzone di Charles Aznavour fa da titolo a questo libro, dedicato alle "amanti per vocazione", a quelle donne che si innamorano di uomini sposati e soddisfatti della loro vita familiare, che non metterebbero in pericolo per niente al mondo, tanto meno per l'incognita di una nuova storia d'amore. Le protagoniste di queste storie sono molto diverse dalle donne trasgressive che sfidano le regole sociali per concedersi un'avventura all'insegna dell'erotismo; sono diverse anche dalle donne che si innamorano di uomini alle prese con una relazione in crisi, che sognano l'abito bianco e aspettano pazientemente il divorzio del partner. Le amanti raccontate da Gianna Schelotto sono donne che scelgono l'infelicità della relazione clandestina, perché attratte non dall'amore, ma dall'impossibilità dell'amore. Quand'anche si dichiarino vittime di un destino crudele, in realtà sono loro stesse a creare ostacoli al compimento del loro sogno. Alle loro spalle, una storia di ferite antiche: una sommersa nostalgia per l'accoglienza, la protezione e il calore della madre.
Serafin Silvana, Brollo Marina (a cura di)
Dialogare con le istituzioni
Il lessico delle pari opportunità

Firenze, Forum Edizioni, 2008

Nato da un corso universitario di perfezionamento promosso da un progetto di sviluppo della Regione Friuli Venezia Giulia, la pubblicazione è dedicata al tema del dialogo con le istituzioni come mezzo per costruire una società rispettosa delle pari opportunità e dei diritti delle persone. Il dialogo con le istituzioni è il tema dei percorsi poetici, linguistici, economici e giuridici sviluppati durante le lezioni; il volume raccoglie parte degli interventi svolti e mostra come, attraverso il potere della parola, donne linguisticamente coraggiose possano restituire all'identità femminile la dignità di agire in tutti gli ambiti della società. La voce delle donne, disprezzata e taciuta nei secoli, torna qui a farsi sentire con tutta la sua forza. Gli interventi presentati in questo saggio danno la parola a molte donne che hanno ottenuto successi nel mondo del lavoro, della politica e della cultura: onorano i loro percorsi, partecipano alle loro difficoltà, ne esaltano i risultati. La comunicazione al femminile diventa quindi il riscatto di secoli di afasia.
Shakib Siba
La bambina che non esisteva
Casale Monferrato, 2008

La storia narrata in questo libro è quella del coraggio e della lotta di una bambina per riappropriarsi della propria vita e del proprio destino. Quando Daria, nonostante le preghiere perché la creatura che porta in grembo sia un maschio, partorisce una bambina, la nascita è vissuta, da lei e dal marito, valoroso e rispettato comandante, come una colpa che non si potrà redimere, una macchia indelebile che insozza Daria come moglie, un insulto che rende ridicolo il marito e una condanna per il futuro della madre e della figlia. Perché nascere femmina in Afghanistan è una maledizione per l'intera famiglia. Per questo Daria e suo marito non hanno altra possibilità che nascondere a tutti "l'ombra vergognosa" di aver generato un femmina. Così Samira sarà per tutti Samir, il figlio del comandante. La bambina crescerà come maschio, fino a quando improvvisamente e inevitabilmente le menzogne costruite dai genitori non crolleranno. Samira scoprirà la propria diversità sessuale e inizierà un doloroso, coraggioso quanto inevitabile percorso per ricostruire la propria identità sessuale e sociale.
Stunell Linda G.
Donne criminali
Amore, violenza e vite drammatiche di "ragazze della porta accanto" trasformate in spietate predatrici sessuali

Roma, Newton Compton, 2008

L'archetipo della donna come angelo del focolare è ribaltato dal punto di vista proposto da Linda Stunell in questo saggio amaro, al confine tra l'inchiesta giornalistica e il trattato psicologico. Le donne che l'autrice racconta avvalendosi del sostegno di accurate documentazioni processuali sono infatti pericolose criminali, responsabili di delitti efferati; sono madri, mogli, amanti, sorelle che, vittime di mutamenti della personalità, hanno abbandonato le proverbiali doti di pazienza e dolcezza e sono state capaci di stuprare, torturare, molestare e spesso anche uccidere senza alcuna pietà. L'autrice compie con questo libro un'azione coraggiosa, portando alla luce storie intense e agghiaccianti, rimosse dall'inconscio collettivo e tenute nascoste dai canali informativi; vicende che rivelano al lettore verità scomode e terribili, che hanno il potere di ribaltare molti luoghi comuni e dimostrare che la differenza di genere tra uomo e donna ha confini più labili di quanto si possa credere.
Szymborska Wislawa
Opere
Milano, Adelphi, 2008

Insignita del Premio Nobel per la letteratura nel 1996, Wislawa Szymborska è una delle più note poetesse contemporanee. Realistica e concreta, le sue sono poesie "scritte a piedi", sprovviste di quella "elevatezza sublime, eternità sospiro e gemito" che caratterizzano tanta poesia elevata. La poesia di Wislawa Szymborska è pacata, eppure signi_cativa, intensa ma priva di patetismo, dotata della splendida capacità di affrontare temi abusati, come l'amore, la vita, il dolore, e trasformarli in versi di colloquiale naturalezza e verità. Secondo un progetto voluto dalla stessa autrice, questo volume riunisce tutte le raccolte poetiche (con il testo polacco a fronte) e un'ampia scelta delle prose, tra cui le "Letture facoltative", divagazioni sui libri "di largo consumo" già pubblicate da Adelphi nel 2006, e la "Posta letteraria", una rubrica di corrispondenza con aspiranti autori che la poetessa tenne su una rivista polacca durante gli anni Sessanta, dalla quale si evincono molti tratti caratteristici della sua poetica, primo fra tutti l'umana ammissione dei propri limiti, e la sublime capacità di mutarli in singolari virtù.
von Franz Marie-Louise
La gatta
Una fiaba sulla redenzione del femminile

Roma, Ma. Gi., 2008

La Gatta è una fiaba romena complessa e affascinante. La storia narrata è quella di una principessa che all'età di 17 anni cade vittima di un incantesimo che la trasforma in una gatta, e che potrà essere spezzato solo quando il figlio di un imperatore le taglierà la testa. Finalmente, un principe in giro per il mondo in cerca del finissimo lino la incontrerà, se ne innamorerà e ne compirà il destino. Le fiabe sono sempre state oggetto di studio di molte discipline, alla ricerca del loro significato più recondito, che risiede negli archetipi nascosti tra le trame e i personaggi. Re e regine, principi ed eroi, oggetti magici e mondi soprannaturali non sono solo la materia di storie narrate per divertire i bambini, ma rappresentano gli elementi di un'umanità dominata da complesse trame psicologiche e sociali. In questa fiaba, la danza degli archetipi ruota attorno al principio femminile, la cui attivazione in determinate fasi dello sviluppo individuale e collettivo è necessaria per compensare l'atteggiamento patriarcale dominante e stabilire un nuovo ordine in grado di difendere la trasformazione.