Promozione delle biblioteche e della lettura

Gruppi di lettura del Trentino. Percorsi di lettura 2012/2013.


1) Ciak, si legge. I classici della letteratura al cinema
a cura di Mariarita Fedrizzi

Studiare l'adattamento di un testo letterario per il grande schermo è il modo migliore per comprendere ciò che accomuna e ciò che differenzia cinema e letteratura. Se il cinema, come buona parte della letteratura, è l'arte di raccontare una storia, è però anche rappresentazione - cioè immagine fondata su codici provenienti dalla pittura, dalla fotografia, dal teatro. Non solo: il cinema è fatto di inquadrature, montaggio, luci, suoni e ancor più, di un rapporto particolare con la realtà, per via del sistema di registrazione. In tal senso più vicino alla fotografia, vi aggiunge però il movimento e la durata, il che modifica profondamente il nostro modo di comprenderlo. Nell'analizzare la trasposizione di un'opera letteraria, non si può quindi non tenere conto del fatto che l'organizzazione del racconto segue strade differenti, condizionata come è dai mezzi che il medium cinematografico mette a disposizione.

Il percorso che abbiamo ipotizzato verte intorno a una riflessione sul rapporto fra queste due forme di comunicazione, utile ad apprezzare le variazioni di prospettiva culturale che esso comporta, ma anche a comprendere la trasformazione linguistica che si rende necessaria, così come gli influssi reciproci.

Il percorso consta di due appuntamenti: nel primo analizzeremo in maniera comparata il funzionamento del dispositivo letterario e di quello filmico, osservandone modalità e regole interne. Elencheremo quindi le principali strategie procedurali dell'adattamento, cercando di ricavare principi generali di cui i singoli casi di trasposizioni cinematografiche non sono che delle concrete manifestazioni.

Nel secondo appuntamento, successivo alla lettura dei testi di riferimento e ai film che ne sono stati tratti, muovendo dalla visione e dell'analisi delle sequenze più significative dell'opera cinematografica, ci interrogheremo su quanto l'opera cinematografica abbia conservato, sottratto, variato del testo di partenza, in ottemperanza tanto alla peculiarità del medium quanto all'ambito culturale di cui ogni pellicola è figlia, come pure alla poetica del singolo cineasta e al rapporto che questi cerca di instaurare con il suo pubblico.

Per meglio cogliere le implicazioni connesse all'adattamento, ci avvarremo di esempi di film appartenenti a epoche e autori diversi della storia del cinema:

•  Lolita , nella versione letteraria di Nabokov e in quella cinematografica di Kubrick
•  Il processo nella versione letteraria di Kafka e in quella cinematografica di Welles
•  Morte a Venezia nella versione letteraria di Mann e in quella cinematografica di Visconti
•  Romeo e Giulietta nella versione letteraria di Shakespeare e in quella cinematografica di Luhrmann (Romeo + Giulietta)

Calendario degli incontri
- Biblioteca di Cavedine: 23 ottobre, 16 novembre 2012, 10 e 24 gennaio, 28 febbraio, 21 marzo 2013
- Biblioteca di Predazzo: 24 ottobre, 5 e 22 novembre2012, 17 gennaio, 7 marzo 2013
- Biblioteca di Baselga di Pinè: 25 ottobre 2012, 20 marzo 2013
- Biblioteca di Borgo Valsugana: 26 ottobre, 7 dicembre 2012, 13 gennaio, 22 marzo 2013


2) Il genere di qualità
a cura di Alessandro Tamburini 

Da molti anni a questa parte, in Italia come pure in altri Paesi, si è assistito a una vera e propria esplosione della letteratura di genere, in particolare per quanto riguarda il giallo e il noir . Come spesso accade, si è messo in moto un meccanismo per cui gli editori hanno cominciato a tradurre e a proporre sempre più testi di questo tipo, raccogliendo e poi moltiplicando la domanda di un crescente pubblico. Basterà ricordare il caso più eclatante, quello dello scrittore svedese Stieg Larsson, i cui libri sono diventati best-seller, facendo la fortuna dei suoi editori e creando un vasto interesse per tutti i gialli provenienti dai paesi del nord Europa e non solo.

Anche la narrativa italiana, prima poco incline a questo genere, nell'arco di pochi anni ha visto una proliferazione di giallisti, anche sull'onda del grande successo del commissario Montalbano di Camilleri. Nel mare magno di proposte editoriali che ne è scaturito, il rischio sembra diventato quello di una produzione un po' forzata, tesa più alla quantità che alla qualità, al punto da disorientare i lettori.

Questo percorso si propone perciò di fare un'incursione nel giallo e nel noir , con la scelta di testi scritti da autori autentici e solidi, nei quali, insieme alle tipiche caratteristiche e qualità del genere siano presenti la profondità dello sguardo e la qualità della scrittura, elementi imprescindibili quando si voglia parlare a pieno titolo di letteratura.

I libri scelti per il percorso sono:

•  Georges Simenon, Il fidanzamento del signor Hire
•  Jim Thompson, Colpo di spugna
•  Cormac McCarthy, Non è un paese per vecchi
•  Raymond Chandler, Il grande sonno
•  Giancarlo Narciso, Singapore sling

Il commissario Maigret è uno dei più celebri protagonisti del giallo, che ha dato vita a una vasta collana di titoli da cui sono state tratte fra l'altro fortunate trasposizioni cinematografiche e serie televisive. Ma il suo inventore, lo scrittore francese Georges Simenon , è andato molto oltre, scrivendo numerosissimi altri romanzi ambientati in tempi e luoghi diversi, creando una galleria di personaggi e vicende memorabili, in forza di un talento narrativo di qualità assoluta. Così è anche per Il fidanzamento del signor Hire , ambientato nell'estrema periferia parigina, che vede per protagonista un piccolo uomo sospettato di aver commesso un terribile delitto, fino all'epilogo in cui tutti gli inquietanti interrogativi troveranno risposta e il vero colpevole si rivelerà ancora una volta essere il destino.

Jim Thompson non è molto noto al grande pubblico, ma è uno scrittore cult per gli amanti del genere, in forza soprattutto di un dato: l'intensità dell'atmosfera, o se si preferisce l'alta temperatura emotiva presente nelle sue pagine. E si tratta di un dato che per il noir risulta decisivo. Colpo di spugna è ambientato in una minuscola contea del Texas, in un microcosmo dove si sa tutto di tutti e dove abbondano vizi e pregiudizi, sottese faide e mal dissimulato razzismo. In questo quadro si muove il protagonista, lo sceriffo Nick Corey, in apparenza un uomo da nulla, innocuo e ottuso, che invece saprà realizzare un suo segreto disegno e farà saltare i cardini dell'ipocrisia nella quale la sua comunità è immersa.

Non è un paese per vecchi , portato felicemente sullo schermo dai fratelli Cohen, rappresenta uno sconfinamento nel noir da parte di un autore che ha costruito la sua fama con storie assimilabili a un moderno e straniato western, ambientate verso la metà del secolo scorso. Uguali qui sono i luoghi, cioè il confine fra Texas e Messico, mentre la vicenda è ambientata ai giorni nostri ed è incentrata su un duello a distanza, che poi si fa sempre più ravvicinata, fra tre personaggi: uno squilibrato assassino, uno sceriffo dotato di una sua speciale saggezza, un reduce del Vietnam in fuga con una montagna di dollari. La trama è avvincente, e il valore aggiunto è la scrittura nuda e cruda di Cormac McCarthy , nello stile unico che si è saputo creare.

Raymond Chandler viene reputato come uno dei massimi esponenti del genere in questione, tanto da essere divenuto modello indiscusso per tutti gli autori che dopo di lui si sono cimentati col noir o col giallo. A lui si deve fra l'altro la memorabile figura del detective Philippe Marlow, solitario e malinconico, quanto tenace nell'andare a fondo di un caso che lo ha irretito. Il grande sonno esce nel '39 ed è fra i capolavori di Chandler. Qui Marlowe comincia a svolgere un'indagine su un ricatto e ben presto viene risucchiato in una spirale di complotto, seduzione, omicidi a catena. La trama è complessa, a una prima lettura non è facile metterne bene a fuoco tutti i contorni, ma il lettore non può fermarsi, perché avvinto da una scrittura dotata di un sound impareggiabile.

Infine un autore italiano, e più precisamente trentino, sebbene abbia alle spalle una vita movimentata, che lo ha portato a trascorrere lunghi periodi all'estero, in particolare in Oriente. Giancarlo Narciso ha soggiornato a lungo, fra l'altro, anche a Singapore e questo si avverte chiaramente leggendo le pagine del suo Singapore sling , nella consistenza di luoghi e personaggi, fortemente connotati ma senza mai cadere in esotismi di maniera. Si deve anche a questa veridicità la forza con cui la vicenda conquista il lettore. La trama prende il via dall'incontro di due italiani all'estero e si sviluppa con una serie di progressive rivelazioni, quasi come in un gioco di scatole cinesi, con colpi di scena a ripetizione che fanno scattare con grande efficacia tutti i meccanismi del giallo d'azione.

Calendario degli incontri
- Biblioteca di Cles: 6 novembre, 4 dicembre 2012, 8 gennaio, 5 febbraio, 5 marzo 2013
- Biblioteca di Giovo: 11 dicembre 2012, 22 gennaio, 20 febbraio, 20 marzo e 16 aprile 2013


3) Il viaggio
a cura di Alessandro Tamburini

Sia in qualità di esperienza concreta che di categoria dello spirito, il viaggio è da sempre una delle forme più profonde e pregnanti della storia umana e in special modo della cultura occidentale, capace com'è di coinvolgere a pieno lo spazio e il tempo, vale a dire quelle che Immanuel Kant chiamava le "categorie a priori dell'intelletto". Destinate a una sorta di conflitto, quando dopo la rivoluzione industriale il tempo scandirà i ritmi costrittivi della produzione e di quella laboriosa e ordinata vita borghese a cui da Rimbaud in avanti volteranno le spalle i ribelli dei secoli a venire. Da sempre il viaggio è uno dei grandi protagonisti della letteratura, proprio in quanto è già in sé materia di narrazione, storia che rende visibile l'intreccio di moltissime altre storie, attraversandole. Si fondano sul viaggio i poemi antichi (Odisseo, Enea), come i classici della letteratura italiana, dalla Commedia dantesca a Boccaccio e all'Ariosto.

Nel XIX secolo poi, come già accennato, il viaggio viene declinato come fuga dalla realtà e dalla società occidentale, per divenire tema dominante con autori come Stevenson, Melville, Conrad, e restarlo anche nel XX secolo, con le grandi opere della narrativa americana, da Mark Twain alla beat generation , fino alla contemporaneità, con importanti riscontri e sviluppi anche nella narrativa italiana. Di qui il grande mito dell' on the road , per cui nel viaggio non conta tanto la meta, quanto il viaggio stesso, come ricerca delle proprie ragioni di vita.

Nella sterminata letteratura che ruota intorno al tema del viaggio si è scelta una serie di libri che ne rappresentino almeno in parte la varietà di accezioni e motivazioni, oltreché le diversità di stile e di scrittura.

I libri scelti per il percorso sono:

•  Joseph Conrad, La linea d'ombra
•  Saul Bellow, Il re della pioggia
•  Melania Mazzucco, Vita
•  Cormac McCarthy, La strada
•  Antonio Tabucchi, Notturno indiano

Punto di partenza potrebbe essere un classico della letteratura incentrata sul tema del viaggio, quale è La linea d'ombra , di Joseph Conrad (pseudonimo di Jozef T. K. N. Korzeniowski, nato in Ucraina nel 1857). In questo celebre romanzo breve, uscito nel 1917, Conrad prende spunto da un'esperienza realmente vissuta, vale a dire il suo primo comando sul vapore Vidar, a bordo del quale, a trent'anni, fa rotta verso l'arcipelago malese. Ma la vicenda va molto aldilà del resoconto di viaggio, e la “linea d'ombra” diventa simbolicamente quella della fine della giovinezza e del difficile passaggio all'età adulta. La scrittura, densa e pregnante, richiede impegno ma lo ripaga generosamente.

Il re della pioggia , che esce nel 1959, ha come protagonista Eugene Henderson, cinquantacinquenne americano che improvvisamente trova insopportabile la vita di agi e privilegi che ha condotto fino a quel momento e sente il bisogno di un altrove che lo salvi dalla minaccia dell'alienazione. Decide perciò di puntare verso l'Africa, compiendo un viaggio alla ricerca del senso del mondo e di se stesso. Romanzo originalissimo, denso e ricco di significati profondi, eppure nel contempo divertente e divertito, attraversato da una vena di umorismo e di bizzarria che ne rende la lettura ancora più godibile.

Fra i tanti motivi che in particolare negli ultimi due secoli hanno spinto le persone a mettersi in viaggio c'è quello dell'emigrazione, un fenomeno che ha visto anche gli italiani protagonisti, in diverse stagioni e verso varie mete. Vita di Melania Mazzucco (Premio Strega 2003), romanzo biografico e, in qualche misura, autobiografico, racconta la vicenda di due giovanissimi emigranti che approdano agli Stati Uniti all'inizio del ‘900. La storia assume inevitabilmente anche aspetti drammatici, dando conto di sacrifici, umiliazioni e patimenti che non venivano risparmiati agli emigranti una volta raggiunta la “terra promessa” aldilà dell'oceano. Ma in una vita sospesa fra sopravvivenza e sogno, c'è spazio anche per il sorriso, per una speranza, che trova proprio nelle parole, nella parola, il suo alimento.

Con alle spalle gli straordinari romanzi che compongono la cosiddetta “trilogia di confine” ( Cavalli selvaggi , Oltre il confine e Città della pianura ), nel 2006 Cormac McCarthy pubblica il romanzo destinato ad allargare a livello mondiale la sua fama. La strada è la narrazione del viaggio che un padre e un figlio compiono in una sorta di day-after , attraverso un mondo devastato e riportato a una dimensione primitiva. La meta del viaggio è incerta, ma la scrittura di McCarthy risulta come e più di sempre precisa, spietata, capace di mettere a nudo l'anima delle cose, fino a un finale da cui trapela una irriducibile speranza di vita.

E' sembrato giusto rendere infine omaggio a un importante scrittore italiano, recentemente scomparso, per cui la dimensione del viaggio è stata sempre molto presente. Parliamo di Antonio Tabucchi , che con Notturno indiano , pubblicato nel 1984, racconta del viaggio compiuto da un uomo alla ricerca di un amico. Il percorso si snoda fra luoghi noti e meno noti dell'India contemporanea, e ruota intorno al disvelamento di un enigma, elemento tipico e ricorrente in Tabucchi, per il quale ogni persona è un enigma anche per se stesso. E qui, fra inseguitore e inseguito, si scoprirà che forse i segreti coincidono.

Calendario degli incontri
- Biblioteca di Ala: 17 settembre, 29 ottobre, 17 dicembre 2012, 18 febbraio, 18 marzo, 8 aprile 2013
- Biblioteca di Condino: 30 gennaio, 27 febbraio, 3 aprile, 2 e 29 maggio 2013
- Biblioteca di Fondo: 12 dicembre 2012, 10 gennaio, 14 febbraio, 21 marzo, 9 aprile 2013
- Biblioteca di Lavis: 13 novembre, 11 dicembre 2012, 29 gennaio, 5 marzo, 2 e 23 aprile 2013
- Biblioteca di Mezzolombardo: 23 ottobre, 20 novembre, 18 dicembre 2012, 15 gennaio e 7 febbraio 2013
- Biblioteca di Romeno: 20 dicembre 2012, 23 gennaio, 21 febbraio, 21 marzo, 18 aprile 2013
- Biblioteca di Tassullo: 14 gennaio, 18 febbraio, 26 marzo, 29 aprile, 27 maggio 2013


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Informazioni a cura dell'Ufficio per il Sistema bibliotecario Trentino