Promozione delle biblioteche e della lettura

Gruppi di lettura del Trentino. Percorsi di lettura 2007/2008.


1. Oltre il confine, proposto da Alessandro Genovese

Il percorso – il cui titolo riprende quello del secondo capitolo della «trilogia della frontiera» dello scrittore americano Cormac McCarthy, recentemente insignito del premio Pulitzer per il suo ultimo romanzo, The Road – si propone un «viaggio» attraverso testi che esplorano e rappresentano un’esperienza – quella del «confine» e, soprattutto, del suo oltrepassamento – che ha da sempre giocato un ruolo chiave nella letteratura occidentale. A partire dall’Odissea omerica, l’idea di un limite ignoto da attraversare ha infatti rivelato potenzialità narrative (quasi) infinite: dal confine geografico inteso come «frontiera», e dunque come «viaggio», a quello, fisico e psicologico insieme, del dolore, dal confine della morale e della legalità a quello dell’amore, fino a quello della verità e della menzogna. Il tema del «confine» ha finito così per assumere, nella narrativa, la valenza di un vero e proprio topos, un «luogo» ideale nel quale ambientare storie con protagonisti che, volontariamente o loro malgrado, sono costretti a misurarsi con un’«avventura» – esistenziale, etica, corporale – dalle conseguenze imprevedibili ma dall’esito certo: la radicale, ineluttabile necessità di esplorare territori inediti e sconosciuti, di «oltrepassare» i propri limiti e, appunto, i propri «confini».
Il percorso si snoderà attraverso la lettura individuale e l’analisi collettiva di sette romanzi, dei quali si propone di seguito una breve scheda con il relativo riferimento al tema:

Oltre la frontiera: Cavalli selvaggi, di Cormac McCarthy (1992)
Texas, 1949. Lacerato ogni legame che lo stringeva alla terra e alla famiglia, John Grady Cole sella il cavallo e insieme all’amico Rawlins si mette sull’antica pista che conduce alla frontiera e più in là al Messico, inseguendo un passato nobile e, forse, mai esistito. Attraverso la vastità di un territorio maestoso e senza tempo, i due cowboy, cui si aggiunge il tragico e selvaggio Blevins, intraprendono un viaggio mitico che li porterà fino nel cuore aspro e desolato dei monti messicani. Qui la vita sembra palpitare allo stesso ritmo dei cavalli bradi e gli occhi della giovane Alejandra possono «in un batter di cuore sconvolgere il mondo».
Con una narrazione che all’asciuttezza stilistica di Hemingway unisce la ritmicità incantatoria di Faulkner, McCarthy strappa al cinema il sogno western e lo restituisce, con sorprendente potere evocativo, alla letteratura.

Oltre il dolore e la paura: La morte sospesa, di Joe Simpson (1988)
Nel giugno del 1985 due alpinisti britannici, Joe Simpson e Simon Yates, raggiungono la vetta del Siula Grande (6.536 m) nelle Ande peruviane, scalando per la prima volta la parete ovest. Durante la discesa Joe subisce un grave incidente e dopo vani tentativi per soccorrerlo Simon rinuncia e ritorna al campo, fisicamente esausto e distrutto moralmente: ha ucciso Joe per salvare la propria vita e il rimorso lo divora.
La morte sospesa non è solo la cronaca di un incidente, ma anche la storia di un’amicizia profonda, del trauma psicologico che costringe Simon a tagliare la corda del compagno e dell’incredibile forza di volontà che è richiesta a Joe per sopravvivere in una situazione impossibile.
Da questo romanzo è stato tratto il film di Kevin MacDonald, che ha vinto la Genziana d’oro al 52° Film Festival Internazionale della montagna e, nel 2004, il premio Bafta, l’Oscar inglese per il miglior film.

Oltre la legalità: La morte paga doppio, di James M. Cain (1936)
Uscito per la prima volta a puntate sulla rivista «Liberty» – uno dei tanti pulp magazine dell’epoca – tra il febbraio e l’aprile del 1936, il breve romanzo di J.M. Cain racconta la storia di un assicuratore che, travolto dalla passione per una sua cliente, diventa suo complice nell’assassinio del marito per riscuotere insieme il ricco premio assicurativo. Autentico archetipo del noir, che ci attrae allo stesso modo in cui il protagonista, pur sapendo che sarebbe più prudente «mollarla come un attizzatoio rovente», è attratto dalla sua dark lady, La morte paga doppio avvince il lettore con una scrittura asciutta e affilata, immergendolo nella deriva morale di un uomo accecato dalla passione per una donna e incapace di distinguere il confine che lo separa dall’abisso infernale in cui è ormai irrimediabilmente precipitato.
Da questo romanzo Billy Wilder trasse un film memorabile, sceneggiato da Raymond Chandler e uscito in Italia con il titolo La fiamma del peccato.

Oltre la morale: Lettera al mio giudice, di Georges Simenon (1947)
Scritto in Florida negli ultimi mesi del 1946 e apparso a stampa nel 1947, Lettera al mio giudice è uno dei pochissimi romanzi che Georges Simenon si è «portato dentro per dodici mesi», come lui stesso confida a Gide, aggiungendo: «L’ho scritto per liberarmi dei miei fantasmi e per evitare di compiere il gesto del protagonista».
Una ragazza minuta, pallida, arrampicata su alti tacchi, nella vita di un uomo «senza ombra», la cui esistenza, così normale, si avvicina sempre più al confine con l’inesistenza. E quella donna è l’ombra stessa, qualcosa di oscuro e lancinante al di là di ogni ragione, che conduce tranquillamente alla morte. Una storia carica di intensità, di esaltazione e angoscia.

Oltre il Male: Cuore di tenebra, di Joseph Conrad (1899)
Cuore di tenebra fu scritto da Conrad in due mesi, nel 1898, sotto l’influsso della biografia e del mito di Rimbaud. È innanzitutto un libro sul viaggio, sulla passione della scoperta di luoghi nuovi. In seguito, la vicenda di Marlow diventa una discesa agli inferi, nel cuore dell’Africa. L’incontro con Kurtz – agente dei mercanti d’avorio, che ha reso brutalmente schiavi gli indigeni – mette il protagonista, e il lettore, a contatto con il «cuore di tenebra»: il Male, reso grottesco da quegli uomini che credono Kurtz una sorta di divinità. Ma anche lui è, a suo modo, una vittima della solitudine, della follia della cultura occidentale che va in mille pezzi quando entra a contatto con l’Altro.
A Cuore di tenebra è ispirato il notissimo film di Francis Ford Coppola, Apocalypse Now.

Oltre l’ossessione d’amore: Follia, di Patrick McGrath (1996)
«Le storie d’amore contraddistinte da ossessione sessuale sono un mio interesse professionale da ormai molti anni». Inghilterra, 1959: dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre, con apparente distacco, il caso clinico più perturbante che abbia incontrato nella sua carriera – la passione letale fra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra dell’ospedale, e Edgar Stark, un artista detenuto per un uxoricidio particolarmente efferato.
È una vicenda cupa e tormentosa, che fin dalle prime righe esercita su di noi una malìa talmente forte da risultare quasi incomprensibile – finché lentamente non ne emergono le ragioni nascoste. Il fatto è che in questo romanzo neogotico McGrath ci scalza dalla posizione abituale e confortevole, di lettori, chiedendoci di adottare il punto di vista molto più scabroso di chi conduce una forma singolarmente perversa di indagine: il lavoro analitico. Eppure qualcosa, forse una tensione che a poco a poco diventa insopportabile, ci avverte che i conti non tornano, e che l’inevitabile, scandalosa e beffarda verità sarà molto diversa da quella che eravamo stati costretti a immaginare.

Oltre la verità e la menzogna: Anime alla deriva, di Richard Mason (1999)
Il sole sta tramontando su un mare in tempesta, e James Farrell lo osserva da una finestra di Seaton Castle, la residenza in Cornvaglia che, per più di quarant’anni, ha condiviso con sua moglie Sarah. Ma Sarah è morta, ed è stato James ad ammazzarla, appena ventiquattr’ore prima. Perché? Perché un uomo pacifico ha ucciso la sua compagna dopo mezzo secolo di felice convivenza? Le risposte non sono facili da affrontare, ma James sa di doverlo fare, e sa che, per farlo, deve ricostruire il proprio passato: deve tornare all’epoca in cui, rampollo dell’alta società londinese, aveva conosciuto Ella, la cugina di Sarah, e l’aveva amata contro tutti e contro tutto…
Con questo suo primo romanzo, diventato un best seller internazionale, Richard Mason ci racconta, attraverso un abile scavo psicologico, storie di vite cui è stata negata la possibilità di realizzarsi pienamente, perché a tutti è mancato il coraggio della verità, perché tutti hanno tradito – e perché il destino è un signore cinico e severo che non risparmia nessuno.

Calendario degli incontri
Sono previsti sette incontri a cadenza mensile.

- Biblioteca comunale di Folgaria: 22 gennaio, 19 febbraio, 18 marzo, 22 aprile, 20 maggio 2008
- Biblioteca comunale di Tione: 27 novembre, 20 dicembre 2007, 29 gennaio, 4 marzo, 8 aprile, 6 maggio 2008

2. On the road. L’esperienza del viaggio nella narrativa contemporanea, proposto da Alessandro Tamburini

Sia in qualità di esperienza concreta che di categoria dello spirito, il viaggio è da sempre una delle forme più profonde e pregnanti della storia umana e in special modo della cultura occidentale, capace com'è di coinvolgere a pieno lo spazio e il tempo, vale a dire quelle che Immanuel Kant chiamava le "categorie a priori dell'intelletto". Destinate peraltro a una sorta di conflitto, quando dopo la rivoluzione industriale il tempo scandirà i ritmi costrittivi della produzione e di quella laboriosa e ordinata vita borghese a cui da Rimbaud in avanti volteranno le spalle i ribelli dei secoli a venire, fino ai protagonisti di Easy Rider, che in una delle scene di apertura del film gettano via gli orologi prima di prendere la strada di un'avventura senza confini: il viaggio alla ricerca di ragioni di vita, che diventerà mito della beat generation.
E da sempre il viaggio è uno dei grandi protagonisti della letteratura, proprio in quanto è già in sé, per sua intrinseca natura, materia di narrazione, storia che rende visibile l'intreccio di moltissime altre storie, attraversandole.
Si fondano sul viaggio i poemi antichi (Odissea, Eneide), come i classici della letteratura italiana, dalla Commedia dantesca a Boccaccio e all’Ariosto.
Nel XIX secolo poi, come già accennato, il viaggio viene declinato come fuga dalla realtà e dalla società occidentale, per divenire tema dominante con autori come Stevenson, Melville, Conrad, e restarlo anche nel XX secolo, con le grandi opere della narrativa americana, da Mark Twain alla beat generation, fino alla contemporaneità, con importanti riscontri e sviluppi anche nella narrativa italiana, specie in quella più recente.

Nella vastissima letteratura di viaggio, a cui si è appena accennato, si è scelta una serie di libri che ne rappresentino la varietà e l’originalità:

Paul Auster, La musica del caso
Gianni Celati, Lunario del paradiso
Andrea De Carlo, Treno di panna
Jack Kerouac, Sulla strada
Stephen King, Stand by me
Cormac McCarty, Cavalli selvaggi
Robert L. Stevenson, L’isola del tesoro
Antonio Tabucchi, Notturno indiano

Calendario degli incontri.
Sono previsti 5 incontri, a cadenza mensile.

- Biblioteca comunale di Arco 10 settembre, 16 ottobre, 14 novembre, 11 dicembre 2007, 15 gennaio, 19 febbraio 2008
- Biblioteca comunale di Vezzano

Si ripropongono inoltre i Percorsi di lettura 2006/2007

3. Distante un padre, proposto da Alessandro Tamburini >>

4. Il ritorno, proposto da Alessandro Tamburini >>



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Informazioni a cura dell'Ufficio per il Sistema bibliotecario Trentino