Promozione delle biblioteche e della lettura

Gruppi di lettura del Trentino. Percorsi di lettura 2009/2010.

a cura di Alessandro Tamburini


1. L’universo famigliare in quattro romanzi di autori italiani contemporanei

L’universo famigliare, costitutivo dell’esperienza esistenziale di ognuno, è un elemento riscontrabile in una vastissima quantità di opere letterarie.
Per questo percorso si sono scelti testi in cui esso assume una particolare rilevanza, fino quasi a diventare esso stesso protagonista e cuore nevralgico del libro.
Così troviamo la strampalata famiglia proletaria piccolo borghese che ruota intorno al protagonista e narratore de La banda dei sospiri di Gianni Celati, in un libro che si caratterizza anche per la scrittura, vivacissima e in presa diretta, capace di alternare registri di toccante realismo ad altri picareschi e grotteschi, il tutto accompagnato da momenti di travolgente comicità.
E’ una famiglia molto speciale anche quella raccontata da Clara Sereni in Casalinghitudine, dove l’autrice rappresenta se stessa e le persone che le stanno attorno attraverso il rapporto col cibo. La cucina diventa così un ambiente centrale e i piatti si legano indissolubilmente alle esperienze di vita che hanno segnato. Nelle loro ricette, che compaiono con precisione nel libro, sembra concentrarsi anche la quintessenza delle relazioni, degli scontri e degli affetti che uniscono i personaggi.
La drammatica situazione famigliare determinata da un figlio disabile è il tratto dominante di Nati due volte di Giuseppe Pontiggia, che qui riesce come e più che altrove a dare prova della sua maestria nel mostrare la viltà, l’ipocrisia, la falsa coscienza che spesso emerge dai comportamenti delle persone; in questo caso anche in rapporto allo sconcerto, allo “scandalo” che un disabile desta in quelli che gi stanno intorno.
Infine nel suo celebre Lessico famigliare, Natalia Ginzburg assume lo sguardo di Natalia, ultima di cinque figli, per narrare la storia della famiglia Levi, alternando le vicende personali e sentimentali dei suoi membri a quelle dei numerosi ospiti della casa, che vengono chiamati semplicemente col nome di battesimo ma dietro a cui si nascondono alcuni dei più importanti intellettuali dell’epoca. Una famiglia che più tardi si sarebbe dispersa a causa della guerra, delle morti, della lontananza, viene così ricomposta dalla narrazione, attraverso il labirintico spazio della memoria.

I quattro libri scelti per il percorso sono:

Calendario degli incontri
- Biblioteca di Ala : 21 gennaio 2010
- Biblioteca di Tione : 29 novembre, 17 dicembre 2009, 21 gennaio, 2 marzo, 13 aprile 2010
- Biblioteca di Vezzano : 4 dicembre 2009, 12 febbraio, 24 marzo 2010


2. Leggiamo (o rileggiamo) insieme quattro piccoli grandi classici del Novecento italiano

L’assunto da cui parte questa proposta di percorso è che nel Novecento italiano si celino dei libri che si possono appunto definire come dei “piccoli grandi capolavori”, meno noti rispetto ad altri non tanto per un’inferiore qualità, ma piuttosto per la natura appartata o eccentrica dei loro autori, per il loro non essere inseriti nel canone novecentesco dominante indicato dalla critica letteraria.
D’altra parte, tanta della migliore narrativa novecentesca, da Svevo in poi, sembra dimostrare che in Italia sono stati spesso più proficui e fertili le realtà marginali, di provincia o di periferia, rispetto ai luoghi e ai centri deputati della cultura.
Questo è sicuramente il caso di Beppe Fenoglio, autore schivo e appartato come pochi, che pagò per questo un caro prezzo quando era in vita, ottenendo solo postumo il posto di prima grandezza che gli è dovuto. Postuma è stata anche la pubblicazione di Una questione privata che può essere proprio considerato come un capolavoro, piccolo solo per la relativamente esigua lunghezza. Ne è protagonista un giovane partigiano che viene distolto dal suo ruolo a causa appunto di un’improvvisa e dirompente “questione privata”, di natura sentimentale.
Singolare è anche la vicenda umana e letteraria di Silvio d’Arzo, autore morto quando era ancora molto giovane, che ha lasciato poche opere ma che ha dato una straordinaria prova di talento con Casa d’altri, che Montale ha definito come il più bel racconto del nostro Novecento. Centrale è in questo caso la figura di un prete, isolato in uno sperduto paese fra i monti, che deve fronteggiare un difficile caso di coscienza dettato da una sua parrocchiana.
Sconosciuto ai più risulta oggi Dante Arfelli, che pure con I superflui fu un caso letterario clamoroso al momento della sua uscita, ottenendo un apprezzamento di critica più grande all’estero che in Italia e vendendo un milione di copie solo negli Stati Uniti. Il romanzo racconta del difficile inserimento di un provinciale a Roma, negli anni del Secondo dopoguerra.
Un caso letterario, infine, fu anche Tempo di uccidere di Ennio Flaiano, un libro rimasto come una perla unica nella produzione di questo eclettico autore, che più tardi ha scelto di dedicarsi a forme di scrittura che andavano aldilà dei generi canonici, spaziando dagli aforismi al reportage e ad altre forme narrative, senza tralasciare una importante carriera come sceneggiatore. Qui il protagonista è un soldato italiano, che a sua volta vive una sua “questione privata” sullo sfondo della guerra d’Etiopia del ’36.

I quattro libri scelti per il percorso sono:

Calendario degli incontri
- Biblioteca di Baselga di Pinè : 5 novembre, 10 dicembre 2009, 18 marzo 2010
- Biblioteca di Cavedine : 13 novembre, 17 dicembre 2009, 25 marzo 2010
- Biblioteca di Pieve Tesino : 3 novembre, 24 novembre, 18 dicembre 2009, 22 gennaio, 26 febbraio, 26 marzo 2010
- Biblioteca di Rovereto : 14 dicembre 2009, 11 gennaio, 1 febbraio, 8 marzo, 12 aprile 2010


3. Leggiamo insieme quattro romanzi di autori americani contemporanei

Per il terzo e ultimo percorso ci spostiamo aldilà dell’oceano per andare a scoprire alcuni testi importanti, scritti da autori chiave nell’ambito della vastissima e variegata produzione letteraria del Novecento americano. Come considerazione generale si può affermare che la letteratura statunitense, anche grazie all’apporto fornito da un’impareggiabile commistione di popoli, razze e lingue diverse, ha mostrato per tutto il secolo passato una vitalità e una capacità propositiva che non hanno uguali in nessun altro Paese del mondo. Decine e decine sono gli autori di prima grandezza che potrebbero essere considerati e dunque questa proposta non vuole né potrebbe essere considerata esaustiva. Si sono piuttosto indicati alcuni libri considerati tra i più riusciti di quattro autori chiave di questo contesto, privilegiando quelli più vicini a noi nel tempo.
Ecco dunque John Fante, scrittore di origini italiane, che nelle sue opere rappresenta sempre la difficile lotta che un giovane figlio di immigrati compie per affrancarsi dalle proprie umili origini e per affermarsi nella società americana. Full of life presenta anche un curioso quadretto di vita famigliare, intorno a una coppia che aspetta un bambino, con la massima espressione dei registri di vitalismo, di ironia e di toccante tenerezza che sono caratteristici dell’autore.
Rumore bianco di Don DeLillo, è un libro che con ampio respiro rappresenta la condizione di incertezza e di inquietudine in cui versa la società americana, perennemente sospesa fra una possibile normalità e una minacciata catastrofe, magari nella forma di una nube tossica che incombe improvvisamente sulla metropoli. Un io narrante di rara efficacia, seguendo le vicende dei personaggi, chiama in causa le ragioni e i temi più profondi della vita.
Il paesaggio, quello dell’affascinante territorio che si estende fra il Messico e gli Stati Uniti, lo stesso in cui è stata messa in scena l’epopea del west, è il vero protagonista di Oltre il confine di Cormac McCarthy. Un paesaggio che è nel contempo concreto e astratto, impersonificazione di una natura che assiste impassibile alle alterne e spesso drammatiche vicende degli uomini. Billy, il protagonista, è un ragazzo che alla vigilia della Seconda guerra mondiale decide di attraversare il confine per seguire le tracce di una lupa, compiendo una scelta che diverrà un destino irreversibile.
Infine, Pastorale americana di Philip Roth, uno degli autori più importanti dell’ultimo quarto di secolo e fra l’altro anche molto prolifico. Siamo qui di fronte al suo libro più riuscito e apprezzato in cui, seguendo le vicende del protagonista che tutti chiamano “lo svedese”, prende forma l’affresco della società americana fra gli anni Cinquanta e Settanta. Il motore della storia diventa il rapporto fra il padre e una figlia che viene di colpo risucchiata nel vortice dei conflitti politici dell’epoca.

I quattro libri scelti per il percorso sono:

Calendario degli incontri
Biblioteca di Ala : 21 gennaio 2010
Biblioteca di Cavalese e Tesero : 17 novembre, 15 dicembre 2009, 12 gennaio, 23 febbraio, 15 aprile 2010
Biblioteca di Lavis : 27 ottobre, 24 novembre, 22 dicembre 2009, 16 marzo 2010
Biblioteca di Predazzo : 16 novembre, 18 dicembre 2009


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Informazioni a cura dell'Ufficio per il Sistema bibliotecario Trentino