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La differenza c'è
storie per scoprire le diversità e l'uguaglianza
il libro è Rikki, di Guido van Genechten, Emme 2000
La differenza c'è e si vede tutta, inutile negarla: bianco non è nero, piccolo non è grande, uomo non è donna.
Però la differenza, che differenze fa? Ne farà poche o tante, secondo gli uomini e le abitudini. Nei libri per
l'infanzia, per fortuna, l'abitudine è quella di raccontare il mondo in tutti i suoi colori, di far coesistere
allegri e musoni, di vivere nei nidi altrui e di aprire la nostra casa agli stranieri. L'abitudine è a convivere
con ogni tipo di diversità, senza cercare astratte e inutili eguaglianze, senza nascondere gioia e paure.
Non nasconde davvero nulla Rikki, il coniglietto dall'orecchio storto, che sopra ogni cosa desidera due orecchie
dritte come quelle degli altri conigli e che soffre oltre ogni dire la solitudine della sua pendula differenza.
Bende, cappelli, canne da pesca e perfino una carota infilata nel lobo: Rikki ci prova in ogni modo, ma ogni
tentativo si rivela maldestro e l'orecchio resta floscio. Ma dopo la disperazione ecco che torna il sereno: chi
ha detto che non sia proprio quell'orecchio all'ingiù a fare di Rikki un coniglio del tutto speciale?
altre storie dove la differenza c'è e si legge tutta:
Gaspare, di Eric Battut, Arka 1999
Ric e Ric. Storia di un orco e di un folletto, di Eric Battut, Bohem
Press Italia 2002
Stellaluna, di Janell Cannon, Il punto di incontro 1996
Papà!, di Philippe Corentin, Babalibri 1999
Sii amorevole con Eddy Lee, di Virginia Fleming, ill. Floyd Cooper,
Stoppani 2001
Elmer, l’elefante variopinto, di David McKee, Mondadori 1990
Il ranocchio e lo straniero, di Max Velthuijs, Mondadori 1999
La gattina Rosy, di Piotr Wilkon, ill. Jozef Wilkon, Arka 2001
Questa è Susanna, di Jeanne Willis, ill. Tony Ross, Mondadori 2000
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